L'Acetaia Nonno Mario
L'Acetaia Nonno Mario
L'Acetaia

Siamo una famiglia proprietaria di una piccola acetaia da alcuni decenni, che non può vantare  tradizioni che si tramandano da generazioni e men che meno secolari, che si è dedicata fino a ieri alle botticelle per un uso esclusivamente personale e per pochi amici.

La passione per questa tradizione locale e familiare è però andata oltre e ci ha portato nell’anno 2010 a voler far conoscere anche ad altri il nostro prodotto.

L'Acetaia di Nonno Mario è situata in un piccolo e antico borgo in località Fossalta, alle porte della città di Modena, sulle rive del Torrente Tiepido, in prossimità della sua confluenza nel fiume Panaro.

In questa località, nel lontano 1249, avvenne uno scontro storico: da una parte, lo schieramento dei guelfi di Bologna, dall’altra parte, le forze dei ghibellini di Modena e Cremona e le truppe imperiali di Enzo di Svevia, figlio naturale dell'Imperatore Federico II Hohenstaufen. Dalla furibonda battaglia uscirono vincitori i bolognesi, che catturarono Enzo e lo portarono in città, tenendolo come prigioniero (seppur di riguardo) in uno degli edifici che di lui tutt'ora conserva il nome, Palazzo Re Enzo, in Piazza Maggiore. Si narra che Enzo tentò varie volte la fuga, e una in particolare è famosa e curiosamente collegabile all'acetaia: pare infatti che Enzo, con il favore del cantiniere, tentò di uscire una notte dentro una delle botti vuote che venivano portate via dal Palazzo, ma venne scoperto a causa dei lunghi capelli biondi che fuoriuscivano dalla botte stessa.

Oggi le nostre botti in acacia, castagno, ciliegio, frassino, gelso, ginepro, robinia e rovere sono ben allineate negli ampi e silenziosi ambienti dell'acetaia; piene del gustoso liquido e non di reali in fuga, esse sono impegnate a trasmettere i loro pregiati aromi al nostro aceto.

Di anno in anno accolgono l'avvicendarsi delle stagioni, si avvantaggiano  di una ubicazione ambientale e climatica favorevole e di una  naturale soggezione alle escursioni termiche, non alterate da alcun intervento umano di riscaldamento o raffreddamento degli ambienti. Il calore estivo aiuta la maturazione e l'evaporazione del prodotto; il rigido inverno agisce invece inibendo i processi microbici, favorendo così la decantazione e aumentando la limpidezza del prodotto.
 
Queste condizioni, unite alla costante ventilazione favorita dalla vicinanza dei corsi d'acqua,  consentono una maturazione del prodotto secondo le tradizionali metodologie che, unite a una sapiente scelta delle materie prime e a uno scrupoloso rispetto delle regole di produzione, consentono di ottenere questo prodotto unico.